abcveneto.com, mensile on line su veneto e dintorni
scrivi a info@abcveneto.com ¬
numero 5, anno primo - 1 agosto 2004 giornale online gratuito (a 30 giorni)
Treviso-Veneto-turismo-attualità-cultura-spettacolo-soldi-ambiente- e... tutto quello che ci viene in mente
Treviso: domenica 15 agosto 2004

La festa della Madonna dell'Assunta

a cura di Caterina Pallaoro

Basilica-santuario di santa Maria Maggiore di Treviso, chiamata dai trevigiani "la Madonna Granda". Il vero nome della parrocchia è santa Fosca, ma ben pochi lo sanno. L'immagine della Madonna è venerata fin da tempi remoti. Tale basilica è il santuario più antico della città, ed è l'unica chiesa cittadina a cui è riconosciuto il titolo di Basilica Romana.

La chiesa in onore della Madonna e di santa Fosca fu costruita nel 780. La zona divenne teatro di duelli durante le scorrerie barbariche e cadde in abbandono, senonchè nel 1086 la nobildonna Lucrezia di Rovero attribuì all'immagine della Madonna là conservata, la sua prodigiosa guarigione e così la chiesa ritornò in auge. Nel palazzo dei Rovero, a san Zenone degli Ezzelini è ancora conservata l'immagine di questo primo prodigio attribuito alla Madonna Granda. Nel 1312 i trevigiani attribuirono alla protezione della Madonna la riconquista della libertà del Comune di Treviso dal tiranno Da Camino. Ancora oggi, per la festa dell'Assunta a ferragosto, il primo cittadino adempie al voto fatto in quell'occasione dai suoi predecessori accendendo un cero votivo sull'altare.

Dentro la chiesa, c'è un bellissimo tempietto quattrocentesco in marmo con parapetti, pilastri e architravi in pietra decorata a bassorilievi e intarsi. Sullo sfondo si nota l'immagine miracolosa della Madonna, probabile rifacimento trecentesco. Dietro all'altare della Madonna si apre la cappella semicircolare affrescata da Gian Pietro Meloni e Ludovico Fiumicelli per raccogliere le spoglie di Francesco Greco e della sua famiglia. Unico esempio in città di una cappella interamente affrescata e integralmente conservata, questo ciclo pittorico destinato a decorare un sepolcro, si incentra principalmente nella Resurrezione di Cristo (lunetta sopra l'altare), l'epilogo del racconto sulla passione che scorre lungo le pareti che inizia con la Resurrezione di Lazzaro. Sulle lunette è raccontato il mistero dell'incarnazione attraverso l'Annunciazione, la Natività, l'Adorazione dei Magi e la fuga in Egitto.

Nella cappella absidale di sinistra sorge il monumento sepolcrale di Mercurio Bua opera di Agostino Busti (detto il Bambaia) risalente al 1522. In esso la morte viene rappresentata attraverso tre quadri ad alto rilievo. Al centro il momento dell'evento accertato dal medico; a sinistra l'inizio di questo avvenimento; a destra la conclusione del passaggio con la celebrazione del funerale.
In alto la sopravvivenza viene emblematicamente rappresentata dalle Virtù.

La festa che si celebra il giorno 15 agosto dell'Assunata risale al 1300 ed è documentata dagli Statuti Comunali. Nacque e venne confermata in conseguenza di due fatti storici: la vittoria in una battaglia per garantire alla città sicurezza da incursioni straniere e la insurrezione popolare per cacciare Guecello da Camino che aveva imposto alla città una feroce dittatura.

Nel giorno della Madonna Assunta appunto, il 15 di agosto alle ore 10, ci sarà la messa solenne celebrata dal Vescovo alla la presenza del Sindaco che offre il cero alla Madonna miracolosa come è nella tradizione antica, con la giunta Comunale e i vigili urbani.
In onore di questa festa dell'Assunta alla sera si svolge un concerto gratuito chiamato dell'Assunta nella piazza davanti alla Basilica.

a cura di Caterina Pallaoro

 

pagina
precendente

 

 

scrivi a info@abcveneto.com ¬

©ABCVeneto