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numero 0 anno primo - 25 febbraio 2004 mensile online gratuito

La Madonna Bizantina

di Caterina Pallaoro

Un segreto ben custodito
da ammirare in un monastero
di Clausura a Treviso

Presso il Monastero della Visitazione delle Suore di clausura di Treviso, si ammira una delle più antiche e preziose immagini della Vergine che si conoscano.

E' un alto rilievo in legno di platano orientale scolpito e dipinto a tempera. L'icona di 139 X 48 cm. è rivestita con una preziosa lamina d'argento sbalzato e dorato.
L'icona serviva da reliquiario: la scultura, cava, è chiusa sul retro da un coperchio di legno bombato e rivestito da prezioso tessuto bizantino, rappresentante l'albero della vita.

Nell'unico documento rinvenuto, si narra di come l'immagine sia giunta a Venezia: si apprende che a portarla a Venezia da Costantinopoli dove era venerata come miracolosa, furono certi naviganti che la collocarono nella chiesa di San Giuseppe in Castello. Il cronista aggiunge che l'icona era contenuta in una cassa "condizionata da una cintura ornata di brocche turchesche" e le monache di San Giuseppe prestavano questa cintura alle partorienti perché se la cingessero e fossero preservate da ogni pericolo. Cassa e cintura sono scomparse e non se ne conosce la sorte. Questi oggetti scomparsi, rivestono una grande importanza perché forniscono delle indicazioni: i sultani ottomani manifestavano la loro munificenza con dei doni preziosi, (la cintura segnalava la presenza regale).

Le Visitandine a Treviso: le monache di San Giuseppe di Venezia, accolsero le Visitandine fuggite da Lione in seguito alla rivoluzione francese. Nel 1805 le Visitandine, subentrate alle Agostianiane, si trovarono in casa i francesi dai quali erano fuggite nel 1793. Fu sospesa loro la pensione che era stata assegnata dall'imperatore Francesco I, fu soppressa la scuola di devozione della Beata Vergine della Cintura. Furono confiscati tutti i beni, ma per merito della principessa Amalia imparentata con la corte Asburgica, le pensioni furono riassegnate e tutti i beni restituiti.

Nel 1903 le Visitandine cominciarono ad essere pressate perché liberassero il monastero destinato a luogo pubblico. Fu così che nel 1908 Pio X decise il trasferimento a Treviso con tutti i loro tesori, compresa la madonna bizantina. Nel 1998 le monache decisero di restituirla alla venerazione pubblica. (Dal libro A.D. 2000 Natività e Giubileo, scritto da Alberto Alexandre Casa editrice G.M.V. anno 2000, introduzione di Claudio Rorato)

Monastero della Visitazione di Santa Maria Via Mandruzzato 22 31100 Treviso tel. 0422 302223 fax 0422 300912

 

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Altro sul monastero:
P.S. Le Suore del Monastero vendono prodotti provenienti dai loro orti e dal loro lavoro: biscotti con antiche ricette, salse, sapone, erbe medicinali, grappe con le erbe, miele, pomodorini e peperoncini sott'olio.

 

25 marzo 2004: giorno dell'Annunciazione, veglia al Monastero con Sua Eccellenza il Vescovo Andrea Bruno Mazzocato

 

 

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