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Un nuovo museo-galleria a Treviso nella sede delle vecchie prigioni  

17 aprile 2018

A cura di Abcveneto



Il 4 aprile 2018 è stato aperto un nuovo museo nella città di Treviso, chiamato "Gallerie delle Prigioni" appunto perché questo particolare museo ha sede nelle vecchie carceri austriache (del 1835) rimaste tra l'altro in funzione fino agli anni Cinquanta del cosidetto secolo breve. La ristrutturazione è avvenuta a opera di Tobia Scarpa, il quale ha conservato le porte in legno originali con i loro chiavistelli in ferro, le travi, anch’esse in legno. Come ha spiegato Scarpa nel corso dell’inaugurazione avvenuta il 4 aprile 2018, l’obiettivo di questo nuovo museo privato del noto imprenditore Luciano Benetton è quello di «abbracciare geografie lontane, scoprire culture e tradizioni remote, nella convinzione che una più approfondita conoscenza del resto del mondo, qualunque esso sia, possa portare a una reciproca comprensione e gettare il seme per una pacifica convivenza». Dodici gli artisti, provenienti da tutto il mondo, che hanno esposto le loro opera negli spazi dell’ex prigione. Il tema conduttore di tutta la mostra, che in questa prima sezione sarà aperta fino al 20 maggio per poi essere sostituita da un secondo gruppo di opere e artisti, è il tema del viaggio, declinato sia come strumento di conoscenza delle culture di tutto il mondo, ma anche come dialogo, ricerca e solidarietà tra i popoli. L’esposizione consta di 700 opere, tutte in formato 10x12 centimetri e che arrivano dalle collezioni Imago Mundi di Libia, Mali, Niger, Algeria e del popolo Tuareg. Oltre a queste poi, ci sono una serie di lavori realizzati per altre mostre o commissionati in altre occasioni. Gli artisti scelti da Benetton sono giovani – il più giovane è nato nel 1998 – e vengono da diversi paesi nel mondo, in questa prima esposizione a Treviso ci sono artisti libici e della regione sahariana. Fanno tutti parte della collezione Imago Mundi, il progetto artistico che Benetton ha creato in questi anni: una sorta di mappatura della scena artistica globale che ad oggi conta 25 mila artisti provenienti da 150 paesi del mondo.

Nel concludere, scriviamo che si siamo sbagliati a dire che si tratta di un museo, perché in realtà, occupandosi di arte moderna, sarebbe più il caso di dire che si tratta di una galleria... come appunto suggerisce il nome che gli è stato dato. La strategia con cui Benetton ha dato vita a Imago Mundi non è tanto quella del profitto – basti pensare che le carceri asburgiche con la mostra saranno ad accesso libero per chiunque voglia visitarle – quanto quella di dare uguale spazio ad artisti affermati ed emergenti. E sono soprattutto quelli emergenti che incuriosiscono questo mecenate moderno, che investe parte del suo patrimonio per scovare nuove potenzialità, poetiche, ispirazioni e aspirazioni e soprattutto nuovo talento e si può dire che sia uno dei pochi che non si fa governare dai morti ed è quindi un vero "futurista" visionario. A noi personalmente, ha colpito ed è piaciuto molto di questo edificio, la sua armonia di proporzioni e calma serenità quasi da fortezza Bastiani, sensazioni che raramente si trovano nei chiassosi edifici moderni senz'anima e senza proporzioni auree che sarebbero da abbattere per la maggior parte e che purtroppo stanno sorgendo in molte parti del centro storico.

Gallerie delle Prigioni
OPENING HOURS
Tuesday to Friday: 14.30 - 19
Saturday and Sunday: 10 - 19


CONTACT
info@imagomundiart.com

FREE ADMISSION

Piazza del Duomo 20, Treviso, Italy

A cura di Abcveneto



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Mensile telematico sul Veneto e Triveneto: Cosa fanno i veneti dentro e fuori d'Italia, nella cultura, nella fotografia, nel turismo, nel cinema, nell'arte, nell'economia. Registrato con il n° 3104 del Registro Stampa, presso la Cancelleria del Tribunale di Treviso il 19/02/2004.
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