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2017 Tre donne centenarie: Fernanda Pivano, Milena Milani e Cesarian Sari

4 settembre 2017

Di Maria Ester Nichele






Si è chiusa la mia mostra degli scrittori a Cortina, il tempo è volato via in fretta ma è stata una eperienza bella e interessante. È stata presentata da Rosanna Raffaelli Ghedina e da Lucia Tomasi.
Fernanda Pivano e Federico De NardiLe foto sono quasi tutte state scattate negli ultimi decenni del Novecento. Sono state stampate con una carta speciale non fatta con gli alberi, ma con il cotone, la Fine Arte. Le foto rappresentano romanzieri, poeti, storici, saggisti, giornalisti, tutte persone che amano la scrittura in tutti i suoi generi.
Molti di loro ci hanno lasciato, ma rimangono sempre nel nostro cuore di lettori, li abbiamo amati e continuiamo ad amarli.
Ho dedicato la mostra a tre donne di cui quest'anno ricorre il centenario della nascita: Fernanda Piavano, Milena Milani e mia madre Cesarina Sari, che non era una scrittrice (non c'era nella mostra, ma è solo nel mio cuore) ma fu una campionessa di basket e un soprano, dolcissima, ha sempre cantato nelle celebrazioni religiose.
Fermanda Pivano non ha bisogno di presentazioni, è stata oltre che scrittrice, traduttrice, giornalista e critica musicale. Nata a Genova ma di cultura torinese, si laurea in Lettere poi si diploma in musica, e si laurea ancora in Filosofia a Torino, con la tesi Il valore della simpatia e dell'educazione. Il suo primo libro è del 1947 e l'ultimo del 2015: Lo zio Tom è morto, della Bompiani.
Milena Milani nata a Savona, si trasferì giovanissima a Roma, poi visse a Venezia e a Parigi. Scrittrice, poetessa, giornalista e pittrice. Fu una delle prime donne (se non la prima in assoluto) a parlare di sesso nei suoi romanzi. Infatti il suo romanzo „La ragazza di nome Giulio“, fu al centro di un processo conclusasi con la piena assoluzione dell'autrice. Ha vinto numerosi premi letterari, dal 1988 è Grande Ufficiale al merito della Repubblica Italiana.
Ricordo mia madre perché è stata una madre angelo. Si è sposata giovanissima, ha avuto quattro figli, nati tutti sotto le bombe e la furia della guerra durata parecchi anni. L'ultimo figlio il quinto, nacque negli anni Cinquanta. Immediatamente mia madre abbandonò tutti i suoi sogni di ragazza, si dedicò a figli, alla famiglia completamente, cosa impensabile oggi. Quando si è in là con gli anni si capiscono meglio i genitori, e quando siamo noi genitori a nostra volta, possiamo capirli ancora di più.
Quante cose avrei da condividere e parlare con lei! Come vorrei risentire il suono della sua voce!
Ora il mondo è molto cambiato, sotto tutti i punti di vista, con leggi, con le nuove comunicazioni e la tecnologia in continua evoluzione, le donne hanno fatto un lungo cammino negli ultimi decenni del Novecento. Le nuove generazioni con la preparazione, lo studio con specializzazione, la conoscenza delle lingue, l'intelligenza unita a onestà, sicerità, possono andare dappertutto.
Il merito purtroppo ancora non esiste qui da noi, ma con la frequenza dei viaggi che oggi sono alla portata di tutti, vanno dove le porta non solo il cuore, ma con le buona preparazione di studi, dove si possono affermare e sono accolte e premiate per il loro lavoro e la loto tenacia.

Di Maria Ester Nichele



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